Fagiano di Monte
30 Dicembre, 2023(foto di copertina: E. Zandomenego) Il Fagiano di monte è un uccello presente in gran parte d’Europa in Siberia e Russia. In Italia la sua presenza è su tutto l’arco alpino, non è una specie “vulnerabile” però in Italia è classificata minacciata per quanto riguarda gli uccelli nidificanti, da noi si trova la sottospecie Lyrurus tetrix.
| FAGIANO DI MONTE (Lyrurus Tetrix) – Inquadramento sistematico specifico | |
| ORDINE | Galliformi |
| FAMIGLIA | Tetraonidi |
| GENERE | Tetrao |
| SPECIE | Tetrix, Tetrix, L. |
| SOTTOSPECIE | Lyrurus Tetrix |
MORFOLOGIA
Il Fagiano di monte viene anche chiamato “Gallo Forcello”. Il dimorfismo sessuale tra maschi e femmine è evidente.
Il maschio ha una lunghezza di circa settanta centimetri ed il suo peso varia tra un chilogrammo ad un chilo e mezzo. Una caratteristica importante nel maschio è la sua coda a forma di lira, da questa particolarità deriva il suo nome, un ulteriore particolarità è la presenza di piume lunghe sul mento, che possono fare da “barba”.
Il piumaggio è quasi completamente nero, la parte del petto e del dorso ha dei riflessi blu metallico, il sottocoda e le sott’ali sono bianchi.
Nella parte delle sopracciglia sono presenti delle caruncole di colore rosso vivo, nel periodo degli amori queste diventano più evidenti.
Il becco è di colore scuro, con la presenza di piume sulla parte superiore, i tarsi sono corti e piumati, le dita sono composte da delle frange che lo aiutano negli spostamenti sulla neve.
Le femmine sono più piccole rispetto ai maschi, sia come dimensioni che come peso. Il piumaggio ha un colore bruno rossiccio con striature nere e bianche, queste le aiutano nel mimetismo contro i predatori. Anche nelle femmine è presente il sopracciglio rosso, meno evidente rispetto ai maschi.
I giovani maschi hanno un piumaggio simile alle femmine, poi in età adulta questo cambia.
| DATI BIOMETRICI | MASCHIO | FEMMINA |
| Peso Pieno | 1-1,5 kg | 1 kg |
| Lunghezza | 60-70 cm | 40-50 cm |
HABITAT
IIl Fagiano di Monte vive sulle Alpi ad una quota che varia tra i 1000 e i 2400 s.l.m., la sua più elevata presenza è tra i 1500 e i 2200 s.l.m.
Predilige un habitat composto da conifere con sottobosco composto da piante di frutti/mirtilli, praterie subalpine, con macchie di rododendro e una buona presenza di formicai.
In inverno lo si trova nei versanti più esposti a nord, questo perché la neve è più soffice e farinosa dove lui è solito scavare dei tunnel per rifugiarsi.
I cambiamenti climatici e l’innalzarsi delle temperature porta a creare una crosta ghiacciata sulla superficie della neve impedendo al gallo di crearsi le sue igloo.
ALIMENTAZIONE
Si ciba soprattutto di sostanze vegetali, frutti del sottobosco come i vari mirtilli rossi e neri, sorbo degli uccellatori e vari tipi di gemme come quelle di Ontano, Larici e Betulle. Gradisce anche insetti, larve.
I pulcini per le prime due settimane di vita hanno una dieta esclusivamente insettivora, da cui ricavano le proteine.
Nel periodo invernale si nutrono quasi esclusivamente di aghi di piante d’abeti o pini e di foglie di arbusti, come il rododendro, questo tipo di alimentazione ha un basso valore nutrizionale e quindi il Fagiano di Monte cerca di limitare gli spostamenti e passa la maggior parte del tempo nelle gallerie scavate sotto la neve.
RIPRODUZIONE
Nella seconda decade di aprile hanno inizio gli amori, i maschi dominanti creano delle arene nelle quali solo le femmine possono entrare, gli altri maschi vengono repentinamente scacciati.
Come per le altre specie, anche per il gallo forcello questo periodo è delicato, ormai è comune recarsi prima dell’alba nelle arene di canto per fare fotografie a questi esemplari, nelle varie lotte tra maschi o immortalarli mentre eseguono i loro tipici versi, questa però deve essere eseguita senza creare disturbi all’uccello.
NIDIFICAZIONE
Tra inizio maggio e giugno la femmina inizia a deporre le uova, il nido, viene costruito a terra ben nascosto o sotto un cespuglio o alla base di qualche albero, con una leggera pendenza per evitare il ristagno delle acque.
Il numero delle uova deposte varia da un minimo di 6/7 ad un massimo di 10/12, vengono covate per circa 24 – 27 giorni, dopo la schiusa, la femmina guida i pulcini in luoghi ricchi di insetti e larve, questa per i pulcini è una vera dieta proteica. I pulcini iniziano a spiccare i primi brevi voli a circa un mese di vita.
Ci sono varie cause che possono compromettere una nidiata, oltre ai vari predatori che possono essere sia dall’alto che da terra, anche le condizioni atmosferiche danno il loro contributo, piogge insistenti, calo di temperature improvvise con anche qualche piccola nevicata influiscono sulla vita dei pulcini.
CURIOSITA’
In natura è possibile che si verifichi l’accoppiamento tra la femmina di gallo Cedrone ed il maschio di gallo Forcello, questo darà vita ad un uccello ibrido che prende il nome di TETRAONE MEZZANO.
ANTROPIZZAZIONE DEL TERRITORIO
La crescita del turismo in Italia, la costruzione sempre più di impianti di risalita, la presenza dell’uomo in zone che una volta non erano frequentate ma che ora sono di facile accesso grazie allo sci d’alpinismo, ciaspole ecc vanno ad influenzare in maniera notevole la vita del Gallo Forcello. Questo tipo di disturbo è maggiore nel periodo degli amori, nel momento delle covate e d’inverno. Ci sono degli studi dietro a questa problematica, per esempio nel periodo invernale, con la pratica dello sci d’alpinismo si va a disturbare i galli mentre si trovano nei loro nascondigli sotto il manto nevoso, questo va a portare il gallo ad effettuare un volo improvviso con il rischio che vada a sbattere contro qualche ostacolo tipo un albero e comunque arreca al gallo un forte stress termico visto che poi passerà la notte senza nessun giaciglio ed è più esposto alle predazioni. Si consiglierebbe di praticare questo sport in zone delimitate.
PREDATORI
Come predatori tra gli uccelli troviamo l’Astore, la poiana, l’Aquila reale e i Corvidi. La maggior parte delle predazioni a causa dei mammiferi avvengono dalla volpe e la martora. In questi ultimi anni con l’aumento della presenza del cinghiale porta ad una predazione sulle uova. Anche un controllo su questi predatori avrebbe dei buoni risultati sulla conservazione di questo uccello.



