Capriolo
31 Dicembre, 2023| CAPRIOLO – Inquadramento sistematico specifico | |
| SUPERORDINE | Ungulati (Ungulata) |
| ORDINE | Artiodattili (Artiodactyla) |
| SOTTORDINE | Ruminanti (Ruminantia) |
| FAMIGLIA | Cervidi (Cervidae) |
| SOTTOFAMIGLIA | Odocoileini (Odocoileinae) |
| GENERE | Capreolus |
| SPECIE | Capreolus capreolus Linnaeus, 1758 |
| SOTTOSPECIE | Capreolus capreolus Linnaeus, 1758
Capreolus capreolus Italicus Festa, 1925 |
MORFOLOGIA
La struttura fisica del capriolo è tipica dei ruminanti il cui habitat è costituito in prevalenza da boscaglie e zone cespugliose. Hanno parti posteriori più alte e robuste di quelle anteriori e palchi piccoli rivolti all’indietro, caratteristiche, quindi, di animali maggiormente adattati al salto che non alla corsa. Nel muso sono sempre visibili (e caratteristici della specie) gli “anelli perinasali” presenti sia nei maschi che nelle femmine. Caratteristico della specie è, anche, lo “specchio anale” (area di peli perianali) bianco e più vistoso in inverno che in estate. Esso svolge anche un ruolo molto importante nella “comunicazione” intraspecifica: grazie alla presenza di muscoli erettori dei peli che lo compongono, esso aumenta notevolmente di volume in condizioni di “allarme”.
MANTELLO
Il mantello estivo si presenta di colore rossiccio più o meno scuro (di norma più scuro nei maschi adulti). Lo specchio anale diviene meno evidente, riducendosi in volume ed assumendo ai bordi una tonalità arancio leggermente più chiara del mantello circostante.
Il mantello invernale è, di norma, bruno-grigiastro (più o meno scuro). Lo specchio anale bianco candido è piuttosto esteso e vistoso.
Il mantello giovanile, nei primi mesi di vita, si presente, di solito, bruno piuttosto scuro con macchie bianche disposte regolarmente lungo i fianchi. Queste iniziano a scomparire già al 2° mese di vita.
CORNA
Il supporto osseo che sostiene i palchi è denominato stelo. La parte basale delle stanghe, posta immediatamente sopra gli steli, ingrossata ed a forma di corona, prende il nome di rosa
La caduta dei palchi avviene a partire dalla fine di ottobre a tutto novembre e dicembre, in relazione all’età (gettano di solito prima gli individui anziani e sani), allo stato di salute degli animali e alle condizioni ambientali. Pochi giorni dopo la caduta inizia la ricrescita dei palchi nuovi che viene completata in poco più di tre mesi.
Il primo trofeo è di solito formato da due piccole stanghe senza diramazioni. Nei palchi di seconda testa si delineano, di norma, le caratteristiche tre punte. In seguito si assiste ad un costante incremento del volume del palco fino alla senilità, quando inizierà il regresso.
| DENOMINAZIONE DELLE CLASSI | ||
| CLASSE | MASCHI | FEMMINE |
| 0 | Piccoli: nati nell’anno | Piccoli: nati nell’anno |
| I | Giovani: 1 anno | Sottili: 1 anno |
| II | Adulti: 2 anni e più | Adulte: 2 anni e più |
| DATI BIOMETRICI | MASCHIO ADULTO | FEMMINA ADULTA |
| Peso Pieno | 21-28 kg | 20-25 kg |
| Peso Vuoto | 70-75% del pieno | 70-75% del pieno |
| Lunghezza | 115-125 cm | 105-115 cm |
| Altezza al garrese | 70-77 cm | 65-75 cm |
| CICLO BIOLOGICO |
MASCHIO |
FEMMINA |
| Maturità sessuale fisiologica |
1 anno |
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| Maturità sessuale sociale |
2-3 anni |
1-2 anni |
| Apice dello sviluppo corporeo |
4 anni |
3 anni |
| Durata della gestazione |
280-290 giorni |
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| Ciclo estrale |
1 solo ciclo estrale annuale |
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| Numero di nati |
1 (primipare) – 2; rari parti trigemini |
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| Peso alla nascita |
0,9 – 1,6 kg |
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| Durata dello svezzamento |
Circa 2 mesi, in seguito poppate con funzione sociale |
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| Longevità |
12-15 anni |
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