Cervo

Cervo

31 Dicembre, 2023 Off Di Admin

Negli ultimi dieci anni, nella zona dell’Ampezzano ha prolificato a dismisura (gli ultimi censimenti parlano di circa 1.200 capi nella Valle del Boite, ma probabilmente il numero è sottostimato). Come sempre accade una specie animale in esubero rispetto alla portata del territorio che la ospita, causa danni; in questo caso, il cervo crea problemi all’agricoltura, ma anche  alla sicurezza stradale (è noto che gli “incontri ravvicinati” tra gli automobilisti ed il cervo si sono moltiplicati esponenzialmente).

CERVO – Inquadramento sistematico specifico
SUPERORDINE Ungulati (Ungulata)
ORDINE Artiodattili (Artiodactyla)
SOTTORDINE Ruminanti (Ruminantia)
FAMIGLIA Cervidi (Cervidae)
SOTTOFAMIGLIA Cervini (Cervinae)
GENERE Cervus
SPECIE Cervus elaphus Linnaeus, 1758
SOTTOSPECIE Cervus elaphus hippelaphus Erxleben, 1777

Cervus elaphus corsicanus Erxleben, 1777

 

MORFOLOGIA

Il cervo è il più grande cervide italiano; l’aspetto imponente ed il portamento “regale” sono dovuti anche alla maggior altezza al garrese rispetto al groppone.

Le caratteristiche distintive principali della specie sono (oltre alla struttura dei palchi nei maschi): la colorazione del mantello, il tipico specchio anale arancione al cui centro è situata una coda corta ed anch’essa arancione (pertanto poco visibile), lo spiccato dismorfismo sessuale e la presenza della giogaia (criniera) nei maschi.

MANTELLO

Il mantello estivo si presenta bruno-rossiccio, con tonalità piuttosto uniforme; lo specchio anale diventa meno evidente in funzione della colorazione più o meno simile del mantello circostante.

Il mantello invernale è grigio-bruno con colorazione relativamente uniforma nelle femmine, mentre nei maschi (dal 2° anno di vita in poi) diventa evidente una vasta zona grigio chiara sul dorso e nei fianchi. La giogaia dei maschi è più vistosa di quanto lo sia nel mantello estivo.

Il mantello giovanile, fino a circa 3 mesi, si presenta bruno rossiccio con macchie bianche sul dorso e sui fianchi disposte irregolarmente.

CORNA

Nel corso del tempo sono state avanzate molte ipotesi sul significato biologico e funzionale dei palchi: una delle ipotesi più accreditate è, comunque, quella che individua nei palchi non solo delle “armi” da utilizzare prevalentemente nelle lotte tra maschi, ma anche strumenti di “imposizione” . Evolutisi, quindi, principalmente come caratteri secondari si tipo dimostrativo più che offensivo.

Lo sviluppo generale del trofeo è di norma correlato all’età, mentre il numero delle punte non è correlato all’età. Il trofeo di un cervo adulto all’apice del suo sviluppo fisico può superare il metro di lunghezza e gli 8 kg di peso. Il trofeo raggiunge forma e lunghezza definitive nel cervo adulto (ca. 5 anni); in seguito si può avere un incremento della massa e del numero di cime della corona. Il trofeo raggiunge il massimo sviluppo a 10-12 anni.

DATI BIOMETRICI MASCHIO ADULTO FEMMINA ADULTA
Peso Pieno 130-250 kg 80-130 kg
Peso Vuoto 65-70% del pieno 65-70% del pieno
Lunghezza 190-250 cm 150-210 cm
Altezza al garrese 105-150 cm 90-120 cm

 

DENOMINAZIONE DELLE CLASSI
CLASSE MASCHI FEMMINE
0 Cerbiatti: nati nell’anno Cerbiatti: nate nell’anno
I Fusoni: 1 anno di vita Sottili: 1 anno di vita
II Sub-Adulti: da 22-23 mesi a 4-5 anni Adulte: oltre i 2 anni
III Adulti: oltre i 5 anni

 

CICLO BIOLOGICO

MASCHIO

FEMMINA

Maturità sessuale fisiologica

16-18 mesi

Maturità sessuale sociale

7-8 anni

3 anni

Apice dello sviluppo corporeo

7 anni

4-5 anni

Durata della gestazione

234-236 giorni

Ciclo estrale

Nel caso non avvenga la fecondazione, il ciclo si ripete ad intervalli di 18 giorni fino ad 8 volte

Numero di nati

1 (parti gemellari assai rari)

Peso alla nascita

7-12 kg

Durata dello svezzamento

6 mesi

Longevità

18-20 anni

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