A scuola nel bosco
2 Agosto, 2026I bambini delle Dolomiti alla scoperta del loro territorio. Un progetto educativo promosso dalle Riserve Alpine di Caccia e dal Circolo UNCZA Dolomiti Bellunesi.
Ho sempre pensato che chi ha il dono di comprendere le parole del bosco, il respiro profondo delle montagne e le orme leggere degli animali selvatici, abbia qualcosa di prezioso dentro di sé, che valga la pena di essere raccontato. Chi fa parte della grande famiglia del bosco è una persona speciale e porta con sé conoscenze antiche, fatte di paziente attesa e di sacrificio. Conosce ancora il significato del tempo, quello che scorre piano, senza scorciatoie, come l’acqua limpida tra il verde intenso del muschio, nelle radure, tra l’oro antico dei larici.
Questo mondo prezioso di conoscenze deve essere tramandato e per riuscirci bisogna provare a farlo comprendere anche da chi ancora non ne fa parte.
Una bella iniziativa di Martina da Rin e Sebastiano Rui, fondatori del Circolo UNCZA Dolomiti Bellunesi, che, in collaborazione con le Riserve di Caccia e la Polizia Provinciale di Belluno, hanno pensato di aprire le porte del bosco ai bambini delle scuole elementari.
Un progetto nato dalla consapevolezza del valore prezioso della propria heimat o della propria baita di Rigoniana memoria, e dalla volontà di svelare ai piccoli i primi segreti di qualche cosa che, a differenza di quasi tutto quello che li circonda, ancora non ha un cartellino con un prezzo appeso, se non quello richiesto dall’amore per la bellezza e per le cose vere.
Il grande poeta dei monti, Mario Rigoni Stern, amava dire di sovente queste parole: “Conosci il tuo orto e conoscerai il mondo”. Questo è forse il vero significato di questo progetto didattico, fatto nascere nel silenzio del bosco, dove i Bambini, guidati da Cacciatori e Guardie Provinciali, hanno imparato a leggere i segni leggeri lasciati da cervi e caprioli e a conoscere un mondo ancora puro, fatto di valori, che i più faticano anche solo a comprendere.
La vera speranza di Martina e Sebastiano e di tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questa splendida iniziativa è che tra questi piccoli uomini ci sia ancora chi avrà la voglia di far parte della magica famiglia del bosco e di apprezzare il bello che si ha a portata di mano, cogliendo le opportunità che la natura è in grado di regalare a chiunque abbia la sensibilità di ascoltarla.
Un bosco può essere vissuto in molti modi. Farlo in punta di piedi, con la voglia di cogliere i suoi segreti e fare tesoro delle parole che è in grado di sussurrarti ha sicuramente un significato particolare.
Le giornate di scuola nel bosco hanno lasciato un segno forte in tutte le comunità che vi hanno aderito. Quattordici le Riserve Alpine coinvolte, dodici le scuole del territorio, duecento i bambini a cui sono stati svelati i primi segreti di un mondo ricco di tesori da custodire e di cui si dovranno prendere cura.
Ho avuto il privilegio di essere coinvolto in una di queste mattinate speciali dal Presidente della Riserva di Caccia di Cortina, Bruno Menardi, vero motore della tappa locale di questo progetto insieme a Cortina Banca, e posso dire di aver portato a casa qualche cosa di speciale.
L’entusiasmo dei bambini per quanto raccontato loro da Cacciatori e Guardie Provinciali, all’ombra di un’aula nuova, profumata dal verde intenso degli abeti, è stato quasi commovente.
Le risposte sempre pertinenti e l’atteggiamento positivo degli alunni, emerso durante un piacevole confronto dialettico con due giovani Cacciatrici Cortinesi, su quello che è il ruolo dei cacciatori, come gestori del bosco e degli animali selvatici, mi hanno fatto comprendere, per l’ennesima volta, che il nostro mondo porta con sé tanto di buono che, spesso, viene dimenticato.
Un plauso particolare va anche alle Direzioni Scolastiche coinvolte e alla loro lungimiranza, che ha permesso lo svolgimento di queste giornate didattiche. L’auspicio è che, anche tra le nuove generazioni, ci sia ancora chi possa apprezzare il valore delle cose semplici ma sincere, che gli animali del bosco e le montagne non mancano mai di regalarci.
Waidmannsheil!
Leggi i pensieri che i bambini hanno scritto dopo l’esperienza
Leggi l’articolo del Gazzettino
Leggi l’articolo de La Usc di Ladins



